Credo nelle persone, nei valori di una volta. Nelle strette di mano tra gentiluomini. Mi commuovo ascoltando musica. E pure … al cospetto di un bel piatto di tortelli maremmani fatti dalle mani di mia madre. Sono stato abituato a spiegare le mie ragioni con calma e fermezza: alla fine quel che conta davvero sono le idee, le speranze e la capacità di realizzare le cose. Alle chiacchiere preferisco i fatti; alle promesse, le conferme; ai luoghi comuni, la verità.

Da piccolo imprenditore conosco la fatica di mettersi in discussione ogni giorno. Da padre conosco la bellezza di quella splendida cosa che si chiama famiglia. Da uomo ammiro l’ostinazione di certe donne che riescono, nonostante mille impegni e problemi, a mandare avanti la propria vita e non solo. Sono abituato ad andare a letto e alzarmi molto presto. Adoro la natura e mi rilasso coltivando la terra e allevando api. Voglio una città migliore. Pulita, onesta, solidale. Un luogo con opportunità lavorative concrete e risorse valorizzate. Una Grosseto più sicura e unita. Ogni giorno mi do da fare per ottenere tutto questo.

Sì, perché cambiare è possibile.
Ma per farlo occorre alzarsi dalla poltrona. Serve un patto. Un patto tra gentiluomini, come quello di cui vi parlavo poco fa.

La mia mano è già tesa. Manca la vostra. Che ne dite?

Giacomo