Idee e principi per la città

Le idee e i principi per la città sono un documento redatto dagli attivisti e cittadini (al pari della Carta di Grosseto) nel corso di mesi di lavoro e intenso dibattito sviluppato attraverso il percorso costituente “Lo scrivo io!”. Nessun obiettivo programmatico o scelta amministrativa può in alcun modo violare i valori espressi nelle idee e nei principi qui descriti.

SOMMARIO

LA NOSTRA VISIONE DEL TERRITORIO

SOCIALE E PARI OPPORTUNITÀ, SALUTE E SANITA’, SPORT

AGRICOLTURA TURISMO E AMBIENTE

ORGANIZZAZIONE E PERSONALE

MOBILITÀ, VIABILITÀ E SICUREZZA

URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI
BILANCIO E FINANZIAMENTI

PROGETTI SPECIALI E INNOVAZIONE

CULTURA EDUCAZIONE E RICERCA

LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO

 

LA NOSTRA VISIONE DEL TERRITORIO

La visione del territorio che il M5S propone per il Comune di Grosseto promuove la crescita di una comunità interessata a nuove relazioni virtuose con il proprio ambiente che, interpretando i valori territoriali, migliora la qualità della vita e il benessere di tutte le sue componenti sociali.
Questo percorso richiede il superamento delle forme tradizionali di rappresentanza e la costruzione di nuovi istituti di governance allargata agli attori più deboli: democrazia partecipativa con valenza decisionale e inclusiva, al fine di ridimensionare gli interessi forti e risolvere i conflitti, indirizzare il processo di trasformazione verso scenari di sviluppo autosostenibile.
L’autosostenibilità a tutto tondo, sociale, ambientale, territoriale, politica, economica,  diventa motore di sviluppo per l’individuazione di nuovi modelli di vita, consumo e produzione di ricchezza, dall’agricoltura al terziario avanzato.
Grosseto capitale della bioregione Maremma grazie a reti e servizi che vanno al di là dei propri confini legislativi per valorizzare i patrimoni ambientali, paesaggistici, produttivi e culturali dell’intero territorio, superando dipendenze e marginalità nelle relazioni con la Toscana e con l’Europa.

 

SOCIALE, SANITA, SPORT

Sociale, salute/sanità e sport sono i tre vertici di quello che noi chiamiamo “triangolo della salute”.

Una città sana presuppone un’integrazione di queste tre aree di competenza, che mira al ben-essere della collettività.In questa prospettiva assume ruolo primario la prevenzione, sia della malattia che del disagio sociale, come obiettivo comune agli interventi in ciascuno di questi tre ambiti. Preziosa è in questo senso la collaborazione con le molteplici associazioni socio-sanitarie e sportive presenti in città, che sono co-protagoniste di questo processo.

La sanità è totalmente ripensata. Per una sanità efficiente, capace di fornire prontamente all’utenza risposte esaustive e creare benessere nella cittadinanza, l’attenzione va principalmente sugli operatori che devono essere in numero sufficiente, adeguatamente preparati e messi in condizione di svolgere il proprio lavoro con serenità.

Tenendo presente che l’attuale governo della sanità è organizzato in aree vaste dove le decisioni strategiche vengono prese da personale prevalentemente non medico, il Comune ha il diritto-dovere di porsi come interlocutore nella valutazione dei bisogni della propria area suggerendo anche possibili soluzioni.

L’allocazione delle risorse e delle diverse figure professionali è riequilibrata a tutto vantaggio del personale sanitario rispetto a quello amministrativo.

Le nostre parole d’ordine sono:

  • riqualificazione dal punto di vista deontologico e professionale del personale, con  recupero del rapporto tra operatore sanitario (compreso il medico di famiglia) e paziente-famiglia.
  • sviluppo di poliambulatori sul territorio, gestiti da medici di base anche supportati da figure specialistiche.
  • migliore informazione al cittadino.

La progressiva riduzione dei posti letto – oggi al di sotto della media europea – e l’assenza di politiche attive per le cure primarie, che hanno portato alla crescita delle liste di attesa ed al sovraffollamento dei pronto soccorso, sono concause di una esacerbata insofferenza e negazione di diritti costituzionali, che famiglie e medici vivono in modo simile su fronti opposti.

Lo Sport viene concepito come un importante strumento, oltre che di formazione e salute, anche di prevenzione del disagio giovanile: grazie allo sport sorgono e si rafforzano il senso civico e i valori etici.
All’interno del territorio comunale ogni grossetano deve avere la possibilità di scegliere lo sport in funzione della proprie caratteristiche e non in funzione delle proprie risorse economiche e della limitata offerta locale.
Rimozione quindi degli ostacoli che impediscono a tutte le persone, a partire dagli anziani a quelle disagiate e diversamente abili, di praticare sport e di fruire delle strutture sportive.

Per quanto riguarda il Sociale vogliamo fare di Grosseto una città coesa e solidale, caratteristiche che sono il fondamento della sicurezza. Fino a oggi le pubbliche amministrazioni, in modo miope e scorretto, hanno collocato le politiche sociali in secondo piano rispetto alle altre. Nella nostra idea di governo della città il benessere sociale ha un’importanza fondamentale, in quanto condizione indispensabile per una città civile e vivibile. Nostra convinzione è che la reale competenza per risolvere le criticità esistenti stia nella società, in coloro che vivono per esperienza diretta le problematiche e che, spesso, si organizzano in comitati e associazioni per sopperire alle carenze della pubblica amministrazione. In questo senso l’intero mondo del volontariato e del terzo settore è una risorsa imprescindibile, della cui collaborazione il Comune può e deve avvalersi per venire incontro alle esigenze dei cittadini. Sono auspicabili sempre maggiori sinergie tra i diversi attori dell’associazionismo, in controtendenza con l’attuale frammentazione e mancanza di collaborazione. Verrà individuata tra gli edifici di proprietà comunale una “casa delle associazioni”, in cui spazi e progetti possano essere condivisi e realizzati anche col ricorso a forme straordinarie di finanziamento. Il welfare locale e le politiche sociali sono diretti alla tutela e all’inclusione dei soggetti deboli e svantaggiati: disabili, anziani, ex detenuti, disoccupati, famiglie disagiate con ricadute positive anche in termini di sicurezza e ordine pubblico. Le politiche della casa rispondono ai reali fabbisogni abitativi della città favorendo la ristrutturazione di edifici sfitti già esistenti. Priorità nelle nuove zone Peep sono la equa e trasparente gestione, sia in fase di costruzione che di assegnazione e vendita degli alloggi.
Le politiche per l’infanzia in collaborazione con l’assessorato all’istruzione, prevedono un allargamento dell’offerta comunale in tema di asili nido e scuole dell’infanzia, anche attraverso la creazione di una rete di micro nidi familiari, così da venire incontro alla crescente richiesta di strutture, soddisfare le esigenze delle madri lavoratrici e delle famiglie disagiate, creare nuove opportunità di lavoro. Tra i soggetti destinatari delle politiche sociali sono contemplati anche gli animali di affezione, da noi considerati esseri viventi con eguali diritti di tutela e benessere, al pari degli esseri umani. Per loro è prevista la realizzazione di aree attrezzate di sgambatura, dislocate in varie zone di Grosseto, e di un cimitero.

La realizzazione delle politiche sociali si avvale in generale di finanziamenti straordinari, da reperire tra i fondi della Comunità Europea e attraverso l’attività di fundraising del Comune di Grosseto.

 

AGRICOLTURA TURISMO E AMBIENTE

Un’agricoltura rispettosa del territorio costituisce il primo presidio di difesa dell’ambiente e della biodiversità: rappresenta il contesto dove si svolge la maggior parte delle attività turistiche maremmane, sempre più basate sulla promozione della tipicità. Pieno supporto quindi alle aziende nella conversione al biologico e nascita di un sistema locale gratuito di certificazione. Spazio a politiche di sviluppo agricolo e rurale verso l’innovazione, aiuti nello sviluppo della multifunzionalità per la creazione di redditi aggiuntivi attraverso attività accessorie e servizi che coinvolgono ambiti differenziati: agroambientali e di salvaguardia del territorio, del paesaggio e della biodiversità, socio-culturali, commerciali, turistici, energetici, di prima trasformazione agricole, culturali, divulgative e sociali e organizzarne la promozione; sostegno alla piccola proprietà contadina e alla localizzazione della produzione di cibo.

Rilancio del territorio come distretto rurale valorizzando le peculiarità della tradizione e soprattutto della storia.

Abbandonare iniziative come Maremma Wineshire, per definire un sistema di qualità territoriale e promozione integrata: un “protocollo” di qualità per prodotti, servizi e modalità di gestione del territorio in Maremma e coordinamento delle iniziative promozionali tra i vari enti (Eell, Cciaa, associazioni, sindacati etc).

Passare dalla concezione ottocentesca delle fiere, nelle quali mercanti ”stranieri” propongono merci e innovazione ai locali, a fiere territoriali a supporto dell’offerta locale (olio, castagne, residenzialità rurale, patrimonio storico, archeologico, ambientale, cavallo) quale fase operativa dei progetti di comparto dando così vita ad iniziative che portino ad utilizzare le strutture esistenti per ben più di quindici (15) giorni l’anno.

Studio di modelli di incentivazione del consumo di prodotti locali nei canali commerciali di supporto al turismo, soprattutto per quanto riguarda il loro consumo fresco, che coincide con il picco della loro qualità organolettica.

Sviluppo dei saperi e delle competenze tecniche ed amministrative utili alla difesa dell’ambiente maremmano, a partire dalle quattro vulnerabilità del territorio – bacini idrografici, erosione costiera, siti industriali contaminati e attività agricole – allacciando collaborazioni con quanti affrontano problematiche simili.

Intervento radicale sulle modalità di gestione del settore rifiuti con massima incentivazione di tutte le forme di prevenzione nella formazione del rifiuto e conseguente riduzione delle tariffe oggi insostenibili. L’acqua è un bene pubblico: fermo impegno per il rispetto dell’esito referendario del 2011. Tutela delle pinete dando priorità assoluta alla loro salvaguardia.

 

ORGANIZZAZIONE E PERSONALE

Le inefficienza e gli sprechi che affliggono oggi la macchina amministrativa del Comune sono l’inevitabile risultato di anni di politiche di gestione degli uffici caratterizzate da ingerenze inopportune. Amministrare bene in queste condizioni è impossibile.
Si impone un miglioramento nella qualità del servizio, nelle condizioni di lavoro dei dipendenti, nell’efficienza della struttura, nella trasparenza dei procedimenti cui si perviene mediante il pieno coinvolgimento dei dipendenti, in modo da valorizzare al meglio capacità, merito e attitudini e portare il comune ad essere un centro servizi avanzato che va dal cittadino e non viceversa; massima trasparenza e oggettività nelle selezioni per le progressioni e nei sistemi di valutazione e premiale.
La macchina comunale quale comunità in cui appartenenza è sinonimo di coesione, ascolto e dialogo.
A tal fine verranno attivati una serie di incontri con sindacati, dipendenti e cittadinanza per condividere un progetto di ri/organizzazione dell’ente che porterà alla stesura della riforma di organizzazione del personale.
Altro obiettivo fondamentale è la riorganizzazione della logistica comunale che porterà, oltre che un risparmio, anche un miglioramento delle condizioni di lavoro e una più equa ripartizione dei carichi di lavoro dei dipendenti. L’organigramma dei settori e dei servizi sarà completamente rivisto in base alle esigenze dettate dalla nuova visione di città del governo M5s.

 

MOBILITÀ, VIABILITÀ E SICUREZZA

La mobilità in Grosseto è da sempre stata relegata agli ultimi posti nella scala delle priorità delle amministrazioni che si sono susseguite, sia di centrodestra che di centrosinistra.
La mancanza di pianificazione e di adeguate professionalità insieme alla incapacità di guardare appena un po’ oltre il proprio naso hanno fatto il resto.

Il risultato è quello che ci troviamo davanti agli occhi: quotidiane paralisi del traffico nelle zone cruciali (in particolar modo in prossimità delle scuole o all’ingresso nord di Grosseto), durante le ore di punta, manifesta carenza di piste ciclabili (le poche realizzate sono tra loro scollegate per la manza di un piano del traffico), inadeguatezza dei mezzi di trasporto pubblico.

Lavoreremo per la nascita di un vero sistema di mobilità urbana integrato, armonico e rispettoso dei beni comuni e dei diritti dei cittadini, per la riorganizzazione del servizio di trasporto pubblico per un piano decennale di risistemazione del manto stradale urbano ed una totale rivisitazione del piano urbano del traffico.

Partendo dalla pianificazione di una rete coordinata anche extraurbana verranno realizzate piste ciclabili e parcheggi scambiatori.

Mai più sprechi come l’acquisto dei pannelli di infomobilità posti all’ingresso del capoluogo.
No all’autostrada Tirrenica a pedaggio, sì all’adeguamento dell’Aurelia.
Un serio impegno per l’incremento del servizio di trasporto ferroviario.

 

URBANISTICA E LAVORI PUBBLICI

Grosseto deve diventare una città intelligente, attrattiva, innovativa e rispettosa delle esigenze dei cittadini. Vera e costante attenzione al verde, alle aree ed ai beni pubblici (zone verdi urbane, parchi attrezzati per animali d’affezione, aiuole ben curate, Mura e aree verdi ad esse circostanti ben tenute). Progetti di agricoltura urbana, tetti-giardino e orti urbani. Riqualificazione del tessuto cittadino partendo dal cuore del centro storico.  Valorizzazione delle frazioni assecondando la loro naturale vocazione. Creazione e sostegno dei punti di forza e specializzazione capaci di sviluppare interesse e nuova economia. Recupero qualitativo dell’edilizia esistente. Scelta del riuso sociale e culturale del patrimonio pubblico, così da favorire le coesione tra le persone. Recupero degli spazi urbani vuoti e senza memoria. Nuove piazze per ricucire le periferie e restituire identità, relazioni e storia ai luoghi. Integrazione dello sviluppo tecnologico con mobilità, gestione delle risorse energetiche, qualità dell’aria, uso sostenibile del territorio e sicurezza del cittadino.
Stop al consumo di suolo senza freni: la città possiede dei confini oltre i quali il cemento non deve arrivare. Le parole d’ordine sono riqualificare, recuperare, valorizzare l’esistente senza abbandonarlo al degrado.
Quartieri e periferie infine saranno dotate di una rete di funzioni interconnesse con la scuola al centro di una serie di relazioni, cosi da sviluppare azioni di controllo e di presidio spontaneo tra i cittadini, generando un nuovo senso di appartenenza.

 

BILANCIO E FINANZIAMENTI

Bilancio elaborato con criteri di trasparenza, leggibile e comprensibile ai cittadini che parteciperanno attivamente alla sua stesura grazie agli strumenti di partecipazione e facilitazione messi a disposizione dal Comune. Primo obiettivo eliminazione degli sprechi per ridurre tasse e massimizzare i servizi.
Un municipio attivo nel campo delle richieste di sostegni economici comunitari è un municipio virtuoso e consapevole. Prioritaria esigenza è quindi l’istituzione di un ufficio specializzato nel reperimento di finanziamenti comunitari per mettere i cittadini in condizione d’individuare con facilità le opportunità offerte da enti e/o Unione europea.

PROGETTI SPECIALI E INNOVAZIONE

Realizzare progetti che permettano d’immaginare la Grosseto dei prossimi decenni: non nuove “arabe fenici”, come l’aeroporto, le terme di Roselle o il polo intermodale di Braccagni, ma idee concrete che indichino chiaramente la strada sulla quale incamminarci.
Grosseto e la Maremma non offrono ad oggi eventi internazionali. Averne significa promuovere il territorio nel suo complesso e interrompere il lungo inverno del turismo maremmano. Instaurare collaborazioni con territori simili al nostro, in Europa e nel bacino del Mediterraneo.
Offrire ai nostri giovani le opportunità di formazione e scambio culturale di cui hanno bisogno.
Restituire al centro di Grosseto un ruolo di rappresentanza e di divulgazione della nostra identità.

 

CULTURA EDUCAZIONE E RICERCA

La scomparsa della funzione “cultura” tra quelle proprie del nuovo ente Provincia, emersa dalla recente riforma, impone al Comune di far propria la funzione di coordinamento delle politiche culturali dell’intero territorio provinciale, in particolare delle reti culturali già esistenti finanziate dalla Regione, favorendo la crescita culturale dell’intera cittadinanza attraverso scelte mirate nella programmazione culturale.

Iniziative innovative, che permettano alla città di entrare a far parte del tessuto culturale nazionale, grazie a periodici eventi caratterizzanti la Maremma, sono indispensabili per promuovere il turismo culturale a Grosseto.

Rispetto ai musei, è necessario creare sinergia tra le due strutture della città, il museo archeologico e quello di scienze naturali, superando la “frattura” determinata dalla loro diversa gestione amministrativa.

Verranno sostenute e implementate le esperienze culturali partecipative messe in essere in questi anni, quali “La città visibile” e gli eventi correlati; programmati scambi e stage di alto livello che coinvolgano teatri e le varie scuole (di canto, danza, musica e spettacolo) del capoluogo, favorendo la nascita di scuole anche presso le frazioni.

Le politiche relative all’istruzione prevedono come priorità la messa a norma delle strutture scolastiche che ne hanno necessità; il sostegno economico alle famiglie disagiate; la collaborazione con le associazioni presenti sul territorio. Per le mense scolastiche revisione dei contratti di appalto e di fornitura per favorire qualità ed esaltare le produzioni locali. Centralità delle esigenze delle famiglie e sburocratizzazione del servizio ispirano la riforma di Iside; semplificazione delle procedure e trasparenza nei bandi e nelle graduatorie di accesso ai nido e alle scuole comunali. Biblioteche del sapere, università con teledidattica e corsi on line supportate da un ventaglio di servizi complementari, laboratori, fab-lab, incubatori di imprese, start-up, sportello informativo del microcredito.

Riguardo all’Università, la scelta va nel senso di favorire la frequenza di corsi on line di facoltà che possano essere correlate al tessuto socio-economico del territorio provinciale, utili alla ricerca sulle sue vulnerabilità e alle relative soluzioni. Il ruolo del Comune nell’ambito della Ricerca dovrà essere di fondamentale coordinamento tra i vari operatori (università, cittadini, imprese) e dovrà stimolare iniziative, eventi e progetti (anche da coofinanziare) volti al processo di crescita professionale.

 

LAVORO E SVILUPPO ECONOMICO

Il lavoro è il fondamento indispensabile per un tessuto sociale felice, rispettoso e consapevole. Esprime la dignità di ogni singolo e dunque dell’intera comunità.
Il lavoro è il primo diritto sancito dalla nostra Costituzione; il ruolo che il Comune deve svolgere in questo contesto è quello di essere parte dinamica per la creazione di condizioni favorevoli allo sviluppo economico. Il municipio non può e non deve essere un mero datore di lavoro. Le strutture amministrative devono essere efficienti e al servizio di cittadini e imprese; l’Ente sia luogo di aiuto e non di ostacolo: massima semplificazione dunque degli iter burocratici, formazione e specializzazione del personale e coordinamento degli uffici.  
Compito del municipio è anche dare pari opportunità a tutti i cittadini e garantire loro, tramite forme come il reddito di cittadinanza, la non ricattabilità lavorativa.