Non prometterò nulla che non sarò in grado di realizzare. Questo ho imparato nella vita di tutti i giorni, quella vera, fatta di lavoro, famiglia e fatica. Questo è quel che intendo trasmettere alla mia città. Alla mia terra. Il mio impegno parte da lontano, dal 2006, quando mi resi conto che i partiti non rappresentavano più la gente, ma solo degli interessi. In quel modus operandi, in quella spasmodica ricerca delle poltrone, del potere, dei quattrini, non mi riconosco. Sono una persona semplice, amante della terra e legata alle tradizioni.

Credo che destra e sinistra siano termini oggi non più attuali, ideologie strozzate.
La Grosseto del futuro sarà una città migliore. Sarà una città più sicura, più bella, più pulita. Sarà una città con più occupazione e meno burocrazia. Una città in cui il Comune è davvero vicino ai problemi delle persone. Credo nella libertà d’impresa. L’impronta pubblica è importante, ma a patto che non sia invadente.

Voglio una rigorosa cura del sociale, degli ultimi, degli svantaggiati. Ma pretendo il rispetto delle norme, del buonsenso e del decoro. La mia città e le mie frazioni saranno quelle che volete voi. Sì, perché tutti amiamo questa terra. E solo lavorando tutti uniti, tutti assieme, riusciremo a riportare questo pezzo di paradiso nel posto che gli compete.

#cambiareèpossibile