La carta di Grosseto

Cinque Stelle per la nuova città

La Carta di Grosseto rappresenta la Costituzione del Movimento 5 stelle Grosseto. Un documento redatto dagli attivisti, insieme ai cittadini (al pari di quello dedicato a idee e principi), nel corso di mesi di lavoro e intenso dibattito che hanno animato il percorso de “Lo scrivo io!”.  Nessun obiettivo programmatico o scelta amministrativa può in alcun modo violare i valori espressi nella Carta.

Onestà, trasparenza e partecipazione
Costruire il nuovo, avendo come bussola onestà, trasparenza e partecipazione.
Sostenere con ostinato rigore queste pietre miliari che sono la base costitutiva del Movimento e del rapporto fiduciario con gli elettori. Chiamare i cittadini alla più estesa collaborazione nel governo della cosa pubblica. Garantire il reale accesso a tutti gli atti dell’istituzione: il Comune è la casa di tutti. Una casa in cui non deve esistere un “noi” e un “voi”, ma in cui chiunque può partecipare in maniera diretta. Partecipare insieme, con il contributo di tutti. Così che ognuno di voi/noi sia il migliore rappresentante di noi/voi.

Smartcity, la città intelligente
Una città intelligente e dinamica con al centro la persona, le imprese, le associazioni. Una città che mantiene la memoria del territorio e promuove lo sviluppo economico presente guardando al futuro. Che si muove in modo sostenibile ed efficace. Che accoglie il turismo con servizi fruibili e utili. Una città giardino diffusa, dove il verde e le piante godono di pieno rispetto per la bellezza e la salute di tutti. Una città in cui la bicicletta e i mezzi pubblici sono il modo migliore per spostarsi. Una città in cui tutti sono protagonisti: i bambini vengono considerati primi attori del futuro e come tali trattati; i giovani, forza e ingegno della città futura, trovano aperte le porte della conoscenza e dello studio per divenire artefici del riscatto di Grosseto; adulti e anziani ricevono attenzione come memoria e radice del territorio. La famiglia, in tutte le sue forme, è alla base della coesione sociale.

Ambiente e salute
Grosseto può divenire una città diversa: armoniosa, pulita, ecologica. Un capoluogo produttore, ma non inquinante; mercantile, ma non consumistico.
Può divenire un Comune che vigila attentamente sulla prestazione dei servizi sociali e sanitari. Può divenire un territorio immune da rischi ambientali, una realtà che valorizza energie realmente rinnovabili che non producono micro e macro inquinanti e nocive nanoparticelle. Può promuovere riduzione, riuso e riciclo dei rifiuti, migliorare la qualità dell’aria e incentivare stili di vita sani. Ambiente, ecosistemi e creature animali e vegetali che li popolano sono soggetti portatori di diritti che s’integrano vicendevolmente: Grosseto si darà un patto di qualità territoriale sul modo di coltivare, di visitare, di fruire l’ambiente e della sua offerta.

Il sapere
Il sapere è un processo in continua crescita che integra risorse, formazione e lavoro. Tutta quella parte di conoscenza che vede responsabilità comunali, dev’essere affrontata in maniera diversa dal passato: spazio a pratiche trasparenti ispirate al merito e alla competenza. Una cultura che sa intrecciarsi con il lavoro, con gli interessi reali della comunità, che implementa il turismo, incentiva contenuti e offerte rispettose per l’ambiente e per le persone. Una cultura che è partecipata, per esprimere davvero il senso della nostra cittadinanza. Una cultura capace di produrre nuovi luoghi d’incontro, confronto, aggregazione e socializzazione in un sistema che accorda musei, eventi, creatività e momenti di costruzione comune.

Sicurezza e lavoro
La sicurezza dei cittadini e del territorio nasce da un disegno di attenzione e di solidarietà reciproca. Dal convinto sostegno e rinnovamento delle forze preposte, per una loro più articolata presenza nelle strade. Ma la sicurezza ha il suo centro di resistenza nella città se questa diventa viva, attiva. Con strade e piazze vissute, con cittadini aiutati a credere nell’attenzione verso gli ultimi, gli indifesi. Il presidio sociale, dopo gli aspetti tecnici, è il vero deterrente al degrado. Inoltre, una città è più sicura quando viene rispettato il diritto universale al lavoro: non come semplice fonte di reddito, ma come principio di dignità e civiltà. L’amministrazione sostiene l’iniziativa privata, con particolare attenzione alla micro impresa, oggi oppressa dal peso burocratico.