IL MODELLO DI AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE SECONDO IL M5S GROSSETO

ORGANI DI GOVERNO

IL SINDACO

Il sindaco dei partiti

Agli occhi dell’opinione pubblica il Sindaco non è visto come un organo istituzionale, ma come persona fisica con tutti i problemi e difetti che questo comporta.

Il sindaco di tutti

Il nostro Sindaco, rappresenta il fulcro del presente modello perché vigila ed è garante dell’attuazione del programma elettorale e delle istanze che arrivano dalla cittadinanza.

IL CONSIGLIO COMUNALE

Il consiglio comunale dei partiti

Caratterizzato da una maggioranza ed una opposizione che si fronteggiano e si confrontano su un terreno ormai viziato da logiche di partito e non da logiche di buonsenso. Un organo istituzionale chiuso in se stesso che ha perso il contatto con la realtà e i cittadini che rappresenta, dopo avergli “sottratto” tutta la sovranità con il voto di rappresentanza. Un organo istituzionale svuotato delle sue funzioni legislative dal Sindaco e dalla Giunta comunale.

Il consiglio comunale di tutti

Vera e propria agorà pubblica, una nuova boulè dove i cittadini, attraverso i portavoce eletti, governano il territorio in cui vivono. Il concetto di maggioranza e opposizione viene meno; entrambi gli schieramenti riconoscono che la sovranità appartiene al popolo che la esercita attraverso la scelta di un programma elettorale vincente, nonché attraverso tutti gli strumenti di democrazia diretta messi a disposizione. Le attività consiliari, sia della cosiddetta maggioranza, sia della cosiddetta opposizione, non sono più espressione dei partiti politici e dei loro pochi decisori, ma sono il risultato di un lavoro condiviso, di una intelligenza collettiva che si esprime dal basso. In ogni caso, tutte le attività consiliari (mozioni, proposte di delibera, ordini del giorno) devono essere conformi alle linee programmatiche risultate vincenti dalla competizione elettorale, oppure devono essere condivise ed approvate dai cittadini seguendo il nuovo modello di governance dell’amministrazione comunale. Il nuovo modello di Consiglio comunale si riappropria delle sue funzioni legislative e riporta la Giunta al suo ruolo naturale previsto dalla legge, ovvero il ruolo esecutivo.

GIUNTA COMUNALE

La giunta dei partiti

La Giunta comunale si è da tempo appropriata del ruolo di indirizzo spettante al Consiglio comunale che, conseguentemente, è di fatto diventato un organo di ratifica. La Giunta comunale è composta da pochi soggetti (circa 7/8 assessori ed il Sindaco), le sue riunioni non sono pubbliche, gli assessori sono prevalentemente figure politiche, come il Sindaco che l i ha scelti, non hanno competenza specifica, non hanno curricula attinenti, dipendono molto spesso dai Dirigenti e dai funzionari pubblici del loro settore.

La giunta di tutti

La Giunta viene ricondotta al suo naturale ruolo di organo esecutivo. È composta da professionisti che sovrintendono all’efficiente funzionamento dei rispettivi assessorati e si avvale del supporto di un Comitato Tecnico Scientifico composto da autorevoli personalità del mondo scientifico dello sport e della cultura; coordinano i Dirigenti e gli uffici, per assicurare l’attuazione tecnica delle decisioni politiche che arrivano dal Consiglio Comunale in un rapporto sinergico di condivisione e collaborazione. Nessuno degli assessori svolge una funzione politica che è di esclusiva competenza del Sindaco. Quando la Giunta deve dare attuazione a delibere di consiglio comunale i singoli sono coadiuvati da una delegazione del gdl che ha elaborato la proposta di delibera approvata dal Consiglio; quando deve invece predisporre gli atti per una delibera che non sia attuativa di una delibera di consiglio possono essere costituiti gdl di cittadini ogni qual volta l’oggetto della delibera lo renda opportuno. Le riunioni della giunta dei cittadini sono pubbliche, avvengono nella sala consiliare e sono tutte riprodotte in streaming, nonché registrate ed archiviate esattamente come le sedute del Consiglio comunale.

 

IL NUOVO MODELLO DI AMMINISTRAZIONE DEL COMUNE

Premesse

Il protocollo qui predisposto istituisce e disciplina uno strumento di partecipazione effettiva della cittadinanza alla formazione della volontà dell’ente attraverso un percorso alternativo rispetto a quello ordinario disciplinato dal vigente regolamento comunale di cui non richiede una modifica.

Principi

Il protocollo è destinato a trovare applicazione per tutti i provvedimenti consiliari aventi valenza di espressione di volontà e quindi mozioni e proposte di delibera salvo i casi in cui per il contenuto specifico (provvedimenti attuativi di previsioni normative) le proposte non siano di provenienza degli uffici o della Giunta. Il protocollo è strumento “politicamente neutro” perchè atto a coinvolgere anche le forze di minoranza. L’obiettivo è quello di superare la contrapposizione maggioranza/minoranza secondo la tesi superiore che se una iniziativa è valida lo è comunque anche se la proposta viene dalla minoranza. Unico presupposto necessario è che la proposta sia conforme e/o in linea con la carta di Grosseto i principi, le idee, il programma elettorale e il manifesto programmatico del M5S. Se i consiglieri di “minoranza” seguiranno il protocollo e le loro iniziative rispetteranno le anzidette conformità, le loro iniziative troveranno automaticamente l’appoggio della maggioranza.

L’inizio del procedimento

Il procedimento ha inizio con la formulazione di una istanza, ad uno dei consiglieri comunali, da parte di un qualsiasi residente nel comune di Grosseto o comunque che svolga stabilmente nel territorio del comune una attività lavorativa. Il consigliere che accetta l’incarico assume il ruolo di referente, verificata la conformità con la carta di Grosseto, provvederà ad iscrivere il gruppo di lavoro nel portale della partecipazione (1) (Laboratorio del fare) avendo cura che essa abbia la massima diffusione (sito comune e tutti i canali di comunicazione) ed avrà funzioni di coordinamento finalizzate al fattivo e celere svolgimento dei lavori. Le istanze non possono essere presentate quando è già stata depositata in via ordinaria una proposta di delibera. Nel caso in cui sia già operativo un gruppo di lavoro l’eventuale proposta di delibera che dovesse essere presentata in via ordinaria, se non ritirata, sarà bocciata automaticamente dal consiglio. Nella istanza il proponente dovrà indicare l’oggetto dell’iniziativa, le ragioni di conformità ai principi del M5S, i termini necessari per portare a compimento il lavoro. Istanze incomplete o con contenuti indeterminati, generici o che riguardino questioni esterne alle competenze del comune non saranno prese in considerazione. Al gruppo di lavoro hanno diritto di partecipare tutti i residenti del comune di età superiore a 16 anni e tutti coloro che svolgono stabilmente nel territorio comunale una attività lavorativa. L’elaborazione del disegno di proposta dovrà essere curato dal gruppo di lavoro entro il termine massimo indicato dal proponente e comunque non superiore a 5 mesi e portare alla formulazione di un disegno di proposta che verrà presentato negli uffici comunali dal consigliere referente. Nel caso in cui il gruppo dovesse elaborare due proposte diverse, entrambe conformi, queste saranno messe a votazione del gruppo stesso e in caso di parità si procederà con estrazione a sorte. Nel caso in cui entro il termine massimo il gruppo di lavoro non dovesse riuscire ad elaborare un disegno idoneo il referente provvederà a chiudere le attività. Il tema oggetto di quella proposta o ad esso analogo non potrà essere ripresentato prima di 3 mesi.

Gli emendamenti

Gli emendamenti eventualmente presentati verranno sottoposti all’esame del gruppo di lavoro che esprimerà su di essi un parere per il consiglio che sarà rispettato dai portavoce del Movimento (2).

La pregiudiziale di conformità (valevole anche per le ipotesi di presentazione di proposte in via ordinaria)

La pregiudiziale di conformità viene espressa nelle commissioni consiliari dove la proposta deve transitare per regolamento prima del Consiglio. La valutazione di conformità riguarderà la proposta di delibera nel suo insieme ed anche nelle singole parti. In quella sede il consigliere relatore esporrà l’iniziativa indicando le ragioni che la rendono conforme alle idee ed ai principi ed il manifesto programmatico del M5S. La proposta conforme sarà approvata dalla Commissione e dal Consiglio; se totalmente difforme verrà bocciata; se sostanzialmente conforme ma bisognevole di adattamenti, correttivi o anche parziali, cancellazioni e comunque in senso lato interventi sul testo di natura non semplicemente stilistica o formale, la commissione si limiterà a segnalare al consigliere relatore le situazioni di non conformità del documento invitandolo a ritirarlo. Se il documento verrà ritirato e rielaborato potrà tornare in commissione per un nuovo esame di conformità. Se il consigliere si rifiuterà di ritirarlo la commissione esprimerà parere negativo e il consiglio non approverà la proposta di delibera. La proposta così bocciata dal Consiglio potrà comunque essere ripresa da altro consigliere, corretta e successivamente ripresentata in commissione.

 

Note

(1) Si tratta di uno strumento informatico che permette di proporre ed aprire gruppi di lavoro tematici, coinvolgere le persone nel progetto, condividere documenti, pianificare eventi ed incontri, discutere nel forum, elaborare documenti “work in progress” e tanto altro. Alla fine del lavoro, ogni documento elaborato può essere votato on line.

(2) In base al vigente regolamento del C.C. gli emendamenti devono essere presentati non oltre 24 ore prima della data fissata per il consiglio. Questa prescrizione dovrà essere modificata, portando il termine a 72 ore, per consentire al gruppo di lavoro l’esame di tutti gli emendamenti presentati. Anche il termine di presentazione delle proposte di delibera verrà portato a 10 giorni lavorativi risultando quello attuale insufficiente per un adeguato studio dei documenti in discussione.

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